Homepage
Cerca:
 



Cerca Ristoranti e Hotel


 
Joanpere Massana
Il libro dell'acqua - Parte II

17 Gennaio 2008



La grande tradizione spagnola di Antoni Tàpies, un'energia delicata, la vitalità della Catalogna…ecco la sensazione che avvertiamo entrando alla galleria Il Torchio di Milano dove fino al 16 febbraio si potrà visitare la mostra “Il libro dell'acqua” a cura di Julia Draganovic. La direttrice del PAN di Napoli ha appena dedicato negli spazi del museo un' importante personale a Joanpere Massana, giovane ma molto apprezzato artista di Ponts.
Vedere una mostra è come leggere le pagine di un libro, scritto con un linguaggio diverso: questa la metafora che sottende a tutto il percorso artistico di Massana.
E questa volta Joanpere ci parla attraverso “l'acqua”, elemento puro, semplice e vitale per antonomasia.
Trasparente è l'acqua e trasparenti sembrano i suoi lavori, di una leggerezza impalpabile ma carichi di simboli e materia.
Un tratto fanciullesco che ci riporta indietro di anni, un'immediatezza appunto che ci accompagna solo nell'infanzia e che l'artista ha conservato con ingenuità.
Tavole, carte, installazioni, coese, impaginate e rilegate insieme come in una lunga frase che percorre la parete. “Leggendo” le sue opere così spontanee e immediate, lo spettatore riesce quasi a percepire il suo sorriso, la convivialità e la gioia di vivere che lo contraddistinguono.
Pare di vederlo al lavoro, coperto da polvere bianca e poi soffiando sopra le opere, scoprirci sotto le forme e il pensiero, supportate dal grande amore che nutre per la vita.
La curatrice ha immaginato un filo rosso tracciato da un sasso gettato in un fiume della Catalogna che giunge fino in Italia attraverso “l'acqua” del Mar Mediterraneo. La mediterraneità quindi è uno degli altri elementi che si palesano nei quadri di Massana, dal nitore che ricorda le giornate afose e accecanti che gli Spagnoli e gli Italiani del sud hanno spesso davanti ai loro occhi. Il sole sembra abbia inondato le tele che noi percepiamo di un bianco assoluto perché avvolte dalla luce che potrebbe abbagliarci solo sulle rive del Mediterraneo, e poi la materia che si fa parola, simbolo con grumi di colore, biglie, cocci, coralli, conchiglie, amuleti, fossili, piccole bottiglie, tutto ciò che potremmo trovare su una spiaggia, indizi per ricostruire un mondo frantumato. E' il mondo che Massana vorrebbe ricostruire è quello dell'infanzia, del ricordo, dell'anima e della spontaneità…egli ce lo ricorda nel quadro che parla sulle pareti di casa nostra.

Cinzia Compalati

Elenco Immagini



COMMENTI DEGLI UTENTI (0)

Inserisci un commento