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Una mostra dedicata a Faber


“Per i genovesi, e non solo, associare Genova a Fabrizio de Andrè e a Don Andrea Gallo è cosa ormai del tutto naturale.
Entrambi hanno rappresentato la nostra città, in modi differenti ma contigui.
Pur essendo così diversi c’è stato un intreccio tra le loro vite indissolubile, un amore mai perduto. Faber cantava gli ultimi, gli emarginati, le puttane, i matti, i diversi e cattivi, donando loro finalmente un posto nella società a cui noi diamo vita, crudele, indifferente, cieca, impaurita di vedere che parti di loro vivono dentro ognuno di noi.

Andrea viveva con e per questi stessi ultimi, amato e riconosciuto da tutti come una persona-altra, così fuori dal comune e per questo stesso motivo del tutto comune, vicino, non solo a parole, ma con la sua stessa vita, a ogni essere umano. Il loro incontro, tanti anni fa, fu un fatto del tutto naturale. Erano complementari, Faber trasformava la vita in poesia e Andrea sapeva tradurre la poesia in vita reale.
Una mostra dedicata a Faber, come poteva mancare Don Gallo?
Che scherzo da prete, Andrea proprio in questi giorni è partito per continuare il suo viaggio e non avrà la gioia di vedere “Il pescatore” insieme a tutte le altre opere che Davide ha creato e che, sono certa, avrebbe apprezzato molto, essendo anche lui un grande artista, pur se in un campo diverso dalla pittura, quello della vita.

L’anno scorso Davide Battaglia mi aveva chiesto un incontro con Andrea spiegandomene i motivi: voleva inserire un quadro che facesse da legame tra questi due grandi. Ero presente quando la sua opera ha preso vita: parlava con Don Gallo e lui era contento, come sempre era quando si trattava di ricordare Fabrizio. Davide lo fotografava, senza che lui quasi se ne accorgesse, non chiedeva pose o sguardi, solo ricordi e parole.
Quello che ho visto il giorno che Davide è venuto in Comunità a portare il suo lavoro oggiAggiungi un appuntamento per oggi è davanti ai vostri occhi: allora quelli di Andrea erano stupiti, felici, forse non immaginava che Davide avrebbe raccolto ed espresso così bene il suo essere. Il pescatore: Andrea lo era in tutti i sensi, pescava nei fondi bui dell’anima e ti rendeva capace di tirarne fuori le parti migliori, impossibile spiegare come facesse. Lo faceva e basta.

OggiAggiungi un appuntamento per oggi Genova riceve un nuovo dono, la nostra città che piange ancora dopo tanti anni la voce di Fabrizio e ora un’altra grande, forte, unica voce, quella di Don Gallo.

Grazie Davide”

Elisa Rinaldi Genova, 22 Maggio 2013

 

…..Dovevo incontrare Davide da molto tempo, mi voleva donare una copia fotografica dell’ opera che ritrae Don Gallo. Il giorno che avevamo stabilito era il 22 Maggio e ci siamo incontrati alle ore 17,50. Dieci minuti prima Andrea ci aveva lasciati. Quando mi ha chiesto di scrivere questa breve introduzione, pur non essendo un critico d’arte mi sono sentita di volerlo fare, Faber è stato un grande amore nella mia vita e così Don Andrea…..

Galleria ArteStudio
Piazzetta Garibaldi
Genova

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